Pagelle TC Parioli - Ateltico Nuovo Salario
Cinti 6: Stavolta torniamo a mettere le virgolette. La sua prestazione è di quelle che ricordano il "Bomber" di inizio stagione. Reduce dai bagordi sulle piste di Crans Montana nel primo tempo assume le sembianze di un pupazzo di neve: lento ( o meglio fermo ), imballato per sua stessa ammissione, lezioso oltre ogni limite Getto non regala spunti degni di nota e non riesce ad entrare nel tabellino dei marcatori. Il primo tempo incolore viene parzialmente riscattato da una seconda frazione di gara generosa che gli fa guadagnare la sufficienza.
Covelli 7: E' un peccato che Mister Avallone non abbia potuto assistere alla prestazione maiuscola del Dottorino. Sotto l'ala protettiva di uno dei suoi maggiori sponsor ( Di Francesco ) Covelli ricorda a tutti che quando c'è bisogno di sacrificio e corsa lui c'è sempre. Lotta, mena, difende e attacca. Sicuramente è uno dei protagonisti di questa splendida vittoria ottenuta con il cuore. E meno male che parliamo di cuore dal momento che tutti sappiamo cosa fa Covelli con le teste degli altri...
Onnis 7: L'ultima uscita stagionale ha lasciato segni sul suo gracile fisico. Fabietto si presenta al campo con una vistosa fasciatura alla mano sinistra che non gli impedirà pero' di giocare un'ottima partita. Nonostante un primo tempo al di sotto degli abituali standard si riscatta con una seconda frazione di gara condita da uno splendido assist per Triglia e dal gol che decide il match a pochi minuti dalla fine. Non gli si puo' chiedere di più.
Triglia 7: E' doveroso ribadire qui ciò che è stato già detto in altre sedi: la maglietta numero 10 ha poteri magici. Chi la indossa muta profondamente: Garelli diventa letale come Pippo Inzaghi, Triglia improvvisamente trova il coraggio di stoppare una palla appena fuori dall'area e tirare senza pensarci due volte anzichè ripartire dall'Olandese Volante. Il vero "padrone" di quella maglia si chiama Marcello Di Francesco ed è seduto in tribuna accanto a Cogliati. Non vi sono dubbi che la maglietta numero 10 abbia poteri magici.
Prima di siglare un gol tanto bello quanto importante, Toni è stato visto leggere la pagina 32 del suo manuale, "Il calcetto è un gioco facile", appositamente portato in panchina per l'occasione. Aprendo il prezioso tomo notiamo che in quella pagina c'è una dedica speciale del suo amico Florin Raducioiu. Ribadiamo dunque i poteri extraterreni della maglietta numero 10.
Garelli 6,5: Meriterebbe mezzo voto in più se non si rendesse complice del momentaneo 3a3 degli ospiti e se non indossasse nel post partita un maglione verde dal discutibile gusto. Sigla la rete che scatena l'ira degli avversari in collaborazione con Jimmy, rimane in campo anche nel difficile finale difendendo il fortino BiancoVerde con grande spirito di sacrificio. Lo stesso che hanno fatto i suoi amici nel portarlo a cena con quell'orrendo maglione. Per la vergogna e per i commenti lapidari del nostro Giorgio Armani pare che sia tornato a casa, a Prima Porta dove ci sono 8/9 gradi di meno rispetto alla città, in camicia. Dettaglio non trascurabile è che l'unico mezzo di locomozione del Kanu Bianco sia una moto.
Jimmy 7: Come il resto dei suoi compagni gioca un primo tempo scarsino ( dove comunque riesce a trovare la via del gol ) e si riscatta nella ripresa. A fine gara dicono di lui " Meeeerda, sei una meeeeerdaaaaa!", "Disonesto, scorretto!". Tutto questo per una punizione battuta con grande malizia senza attendere il fischio dell'arbitro. Fin da piccoli ci insegnano che i disonesti finiscono in galera e lui tutto è tranne che un disonesto. D'altronde solo i tutori della legge posseggono uno sfollagente. Mezzo voto in meno per l'assenza dei suoi genitori in tribuna.
Matteucci 6: Bambi è felice solo nei boschi. Assume le sembianze di un pinguino che cerca refrigerio sul lungomare di Riccione appena tocca il suolo della Capitale. Offre una prestazione dal punto di vista tecnico molto al di sotto delle sue potenzialità e stavolta non possiamo nemmeno attribuire la colpa al povero Di Francesco che lo osserva perplesso dalla tribuna. Nella seconda parte della stagione ha dato molto e ci puo' stare una partita sotto tono, purtroppo per lui toccherà il suolo della Capitale in maniera continuativa per altri 3 mesi minimo.
Casimiro 7,5: Il Capitano gioca una delle migliori partite stagionali arricchita da una parata decisiva che permette ai suoi di difendere il vantaggio e portare a casa i 3 punti. Nessuno credeva che, vista l'assenza di Fazi, si sarebbe sentita volare una mosca all'interno del rettangolo di gioco. Grosso errore, grossissimo. Urla, sbraita e insulta tutti ottenendo una reazione rabbiosa dalla Squadra che lo ripaga difendendo a spada tratta la sua porta. E dove non arrivano i suoi compagni arriva lui chiudendo la saracinesca con interventi decisivi. Anche lui finisce nella schiera dei "disonesti" per non aver dichiarato un fallo di mano al di fuori dell'area. Lo vedremo presto in galera.
Mosconi s.v.







