Matteucci: stella o meteora?

L' Italia, si sa, è un paese dedito alle raccomandazioni, un paese che molte volte favorisce " l'amico di... " piuttosto che il "figlio di..." a scapito di chi suda e fatica quotidianamente e, la maggior parte delle volte, è anche più qualificato.
Inizia così la storia del nostro amato Matteucci: una "raccomandazione" di Cello e il TC Parioli si svena per metterlo sotto contratto.
Le frasi ricorrenti di quel periodo riecheggiano ancora: "Se lo ha consigliato Cello allora è bono", "Dicono sia uno molto concreto e freddo sotto porta, oltre ad avere grande tecnica".
Ma la sua storia con i colori BiancoVerdi non comincia nel migliore dei modi.
Al suo arrivo viene messo subito in disparte dall'allenatore dell'epoca ( di cui sinceramente non ricordo nemmeno il nome... ) che, adducendo discutibili motivazioni, non si affida molto alla raccomandazione di Di Francesco e utilizza frasi del tipo "Non voglio bruciarti" che tradotta significa panchina ad oltranza.
Situazione questa che porta il suo già fragile ego ad un tracollo.
Riuscirà a "risorgere" solo scendendo di categoria e ritagliandosi il suo spazio nella selezione "B" del TC Parioli con la quale segna il suo unico (?) goal di un certo peso - ai fini del risultato,purtroppo, inutile - che porta tutti a credere che poi, in fin dei conti, Cello non si sbagliava.
Alterna prestazioni incoraggianti a prestazioni a cui diventa difficile trovare un aggettivo, anche impegnandosi.
Nell'ultimo periodo anche Cello ha dei tentennamenti sulla sua raccomandazione e questo non fa che aumentare il "partito dei dubbiosi" : si vocifera sia stato paragonato all' ellenico Choutos ( meteora della Roma di Carlo Mazzone )per la freddezza sotto porta, per la sua insistente ricerca del dribbling a tutti i costi a Matute Morales ( che indossò indegnamente il N° 10 blucerchiato che fu di Mancini ) ed infine, i più maligni rifacendosi alla storia delle raccomandazioni, a Zizi Roberts ( caldamente raccomandato da Weah al Milan ).
Non vorremmo venisse ricordato come "l'amico di Cello". Questo dovrebbe ( e aggiungo DEVE ) essere l'anno della sua consacrazione: il Campionato di serie D è lungo e offre una certa continuità che Matteucci deve necessariamente sfruttare per scrollarsi di dosso quella brutta etichetta di "raccomandato" che proprio non gli appartiene.
Domani avrà subito l'occasione per riscattarsi e magari cominciare a zittire alcune voci che lo danno lusingato dalla corte del suo fraterno amico Di Bella che lo avrebbe fortemente raccomandato,pardon consigliato, al Presidente Malagò per rinforzare la rosa del CC Aniene.
Forza David siamo tutti con te!








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