Di Francesco: giudice o indagato?
La inchieste più importanti sono spesso scritte da persone scomode al potere e la censura può uccidere una democrazia, pertanto oggi, con colpevole ritardo, decidiamo finalmente di condividere con l'opinione pubblica il materiale fin'ora raccolto e di tenervi aggiornati sugli eventuali sviluppi.
In una Italia ormai lacerata dal conflitto che vede protagonisti i Giudici, accusati di voler essere "protagonisti ad ogni costo" e di agire nell'ombra, anche lo spogliatoio del TC Parioli subisce l'influenza di un personaggio che, muovendosi anch'egli nell'oscurità ed approfittando della sua posizione privilegiata di stella, manipola e gestisce eventi a suo piacimento portandoli, manco a dirlo, a proprio favore.

Marcello Di Francesco, ai più noto come Cello, si presenta come una persona esile e accondiscendente ma in realtà dietro ai suoi sguardi e alle sue risatine si cela un profondo risentimento verso chiunque provi a mettergli i bastoni tra le ruote.
La prima vittima di questo atteggiamento sicuramente è il "piccolo David", giocatore dotato di immensa tecnica che pero' quando si trova a calcare il rettangolo verde accanto al Di Francesco quasi mai riesce ad esprimere in pieno l'enorme potenziale che Madre Natura gli ha fornito. Forse perchè una "esplosione" del talentuoso Matteucci potrebbe offuscare il ruolo di "stella" che il Di Francesco si è guadagnato (?) nel corso degli anni all'interno del Circolo di Largo De Morpurgo?
Si sa, un indizio non fa una prova quindi potrebbe trattarsi di pura coincidenza. Ma viene, per forza di cose, spontaneo citare un altro episodio quanto meno discutibile: la scomparsa di una persona vicina ad un nostro compagno di squadra. Atteso sulle tribune del Futbol Campus per un match casalingo il malcapitato soggetto della vicenda in questione non si è mai presentato e tantomeno si sono mai avute, successivamente, notizie sulla sua ingiustificata assenza. Forse un rifiuto ad alcune richieste del Di Francesco ha scatenato qualche evento che noi umani non possiamo nemmeno immaginare? Il tempo lo potrà forse dire.
Oltretutto il potere di gestire e manipolare eventi è accompagnato, come avviene spesso in questi casi, da una scandalosa omertà, caratteristica da imputare chiaramente alla sua origine siciliana: il Di Francesco infatti, nonostante appaia sempre come l'ultimo a sapere determinate cose, sottolinea con ghigni e risatine sataniche il racconto che gli viene proposto dall'ingenuo interlocutore, come se sapesse già il finale, come un burattinaio che sa perfettamente come muovere i fili per far sì che lo spettacolo vada nella maniera prefissata.
Il ragazzo palermitano ha infatti negli anni maturato una tecnica sopraffina non solo nella gestione del pallone in campo ma anche delle informazioni fuori dal campo. Oltre ad avere una fitta rete di informatori inconsapevoli è sotto indagine per intercettazioni illecite con apparecchiature degne di un moderno 007 oltre che oggetti di tortura ed altri di dubbia provenienza (vedi foto).
Ulteriore prova del potere occulto del tisico ragazzo del sud è il fatto che il presente articolo è sulla scrivania della redazione dall' 11 dicembre del 2009 ed è stato insabbiato prima dalla magistratura, poi dalla stessa redazione ed infine dal timore dell'autore dell'inchiesta per le probabili ritorsioni che subirà a seguito della pubblicazione.
Noi confidiamo che le istituzioni proteggano la nostra testata in maniera adeguata e concedano la camionetta di scorta in viale Gorizia!








Commenti
2. Boro, so che questo è il tuo modo di ringraziare e dimostrare apprezzamento;
3. Mosca, dicci la verità... sei te quello che compilato le liste regionali del PDL;
4. Bomber Cinti, sei fottuto!
il coglioncello ha provato pure a farmi il tunnel con la suola: Poverino...è rimasto male!!!!!
In ogni caso, baciamo le mani....
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