Parioli House
Il T.C. Parioli dopo aver perso la serie A con il Tennis Femminile ha l'ambizione di primeggiare in altri reparti ed attività anche extra sportive. La "Stella al merito sportivo" non basta più ad un circolo con più di cent'anni di storia, il Consiglio sta investendo per ottenere anche i seguenti prestigiosi riconoscimenti:
- il "Premio Pulitzer" con un giovane talento (nonostante chiacchierato, ma di questi tempi va tanto di moda) in carriera
- il "Pallone D'Oro" ormai alla portata per l'atleta miglior giocatore della "Coppa Canottieri Lazio 2006"
- l'"Onorificenza al merito diplomatico" con l'Ambasciatore che, con la sua spiccata eloquenza, ha già portato il circolo ad essere ben voluto nei posti più remoti del Lazio
- "Premio Nobel per la Medicina"
A seguito di questa ultima prospettiva del Consiglio Direttivo si è deciso di convertire l'ala già destinata a foresteria per gli atleti della attività calcistica ad una più utile e promettente funzione, anche in considerazione del fatto che di calciatori al circolo ce ne sono sempre meno: 
Il nuovo reparto di ricerca, affidato ai Dott.ri E. Covelli e A. Triglia, si occuperà dello studio delle patologie più comuni riscontrate nel campione di 1500 soci del Club preso in esame. Per ciascuna patologia è stata già selezionata la cavia più idonea a sottoporsi ai trattamenti sperimentali e già si sono ottenuti incoraggianti risultati:
Alessandro Bruni: Allergia al Sintex
Dopo svariate prove il soggetto si dimostra refrattario al contatto con il campo da gioco. L'equipe è già riuscita a stabilire l'origine Psico-somatica del disturbo ma il motivo scatenante è ancora ignoto: Si sospetta una "frascellite acuta".
Antonio Triglia: Ginocchia da ballerina in galleria
Il soggetto dimostra una artrosi precoce dei menischi presumibilmente di natura psicotica. Il soggetto si sta sottoponendo a test in cui viene colpito nell'ego tramite la visualizzazione fotografica dei grandi trafori europei quali il Monte Bianco, la Metropolitana di Londra ed il sottopassino di Lungo Tevere.
David Matteucci: Sindrome della Sirenetta
Il paziente presenta i più tipici sintomi della patologia tra cui inadeguatezza, timidezza e pruriti intimi. La terapia sperimentale prevede una serie di viaggi a Copenhagen (Danimarca) con dosi di permanenza continuativa non superiore ai 5gg per settimana.
Edoardo Volpini: Anzianità precoce
Il soggetto è all'ultimo stadio della malattia che lo porta a dichiarare anche più anni di quelli reali pur di partecipare a tornei calcistici di categoria superiore. La terapia individuata da sperimentare è un lavaggio del cervello in cui gli venga inculcato che la categoria superiore alla "Serie D" non è quella "Over 50" ma la "Serie C". Il compagno di reparto Mosconi, esperto in categorie, si è offerto volontario per l'applicazione della terapia.
Marcello Di Francesco: Coscia della lavandaia stiratrice
Il paziente presenta sintomi della "serva" quali iper-informazione virulenta, gelosia da ultima posizione stress che provocano un eccessivo affaticamento muscolare. Possibila cura studiata dai responsabili è una campana di vetro per proteggere il talento del Parioli dall'ingresso di informazioni ed il contenimento dello stress
Marco Moschetti: Labirintite
Il paziente è disperso ormai nei vicoli stretti di Baiardo-Town e per lui i medici hanno creato delle ali di cera per poterlo fare ritornare a casa e sfuggire dal suo personaggio La Bestia sperando che la sua "Ego" almeno per una volta non superi la ragione e lo faccia volare basso per un ritorno più sereno.
Si stanno pensando anche dei reparti di ricerca per altre patologie e pazienti meno gravi che portano i pazienti ad una randomica diserzione o ritardo agli allenamenti:
Fabio Onnis - Ipo-patentite
Edoardo Covelli - Gomito del falegname
Giorgio Cinti - Superbia da Iper-Gollite
Eugenio Berliri - Rash cutaneo da politico regionale
Simone Fazi - Sonnollenza da Tonic
Gian Maria Taddei - Slalomella da utilitaria
Inutile dire che il dover mettere a disposizione del centro di ricerca questi atleti rende il compito di selezionatore a Mister Avallone molto più semplice: Convoca i restanti !
Contrariamente per poter portare in porto gli allenamenti con almeno 10 persone sta studiando soluzioni estreme come ad esempio: Minacce di morte in forma anonima ai giocatori renitenti, rastrellamenti di inservienti del circolo per completare la rosa, tangenti ad Angelo Vizzini per non venire ed invogliare la squadra a presentarsi nelle gelide notti a Monte Antenne.








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