Pagelle TC Parioli - Atletico Settecamini
Cinti 6: L'ultimo impegno casalingo, giocato in un clima da festa delle elementari, dovrebbe aiutarlo nella rincorsa al vertice della classifica dei capocannonieri. Segna un gol, quello dell' 1a0, prende un palo e poi si eclissa dalla manovra finendo in più occasioni a fare il laterale per la gioia di Boro. Non una delle sue migliori prestazioni in una stagione dove ha dimostrato molto e non ultimo che: Non ha il fiato per fare 50 minuti in una partita.
Fazi 6: Guadagna la sufficienza solo ed esclusivamente per la rete realizzata. Dopo un paio di partite all'acqua di rose sia per le orecchie dei compagni che per quelle degli spettatori in tribuna, torna a fare quello che gli riesce meglio: insultare chiunque provi ad avvicinarsi alla sua zona di competenza ( e non... ). Una prestazione non degna della sua levatura tecnica ma, come per tutto il resto della squadra, è comprensibile un calo di tensione dopo aver raggiunto la promozione. A fine gara rimedia una espulsione ingenua causata da un acceso diverbio con l'arbitro, volano parole grosse, addirittura si arriva a parlare di scommesse. Arbitro "Lei non conosce il regolamento, vogliamo scommettere 1000€??" Fazi "Anche 5000€ incompetente!". Le voci che girano sugli interessi da usuraio effettuati da Casimiro per i prestiti potrebbero non essere del tutto infondate.
Frascella 6: Dopo tre minuti di gioco, il Piccolo Budda ha già macinato almeno un migliaio di millimetri sulla fascia e già la sua lingua è pesantemente pendente sul suo snello pancione. Gioca il 50% dei palloni destinatigli il cui 50% in maniera apprezzabile. Nei due minuti successivi dimentica il significato di "marcatura" e prova due improbabili anticipi che garantiscono il 2 contro 1 agli avversari ed una conseguente segnatura. Si accomoda in panchina in preda a visioni mistiche dichiarando di aver visto la moglie sulla traversa che gli ricordava di avere una figlia. Fortunatamente i compagni previdenti gli hanno scritto il nome della figlia neonata sulla maglia per non scordasi anche quello. Ormai maturo per le partite scapoli-genitori.
Berliri 7: Entra, regala bel gioco, triangola, segna, torna in panchina, ci resta. La carenza di personalità di chi ha il potere e la troppa personalità di chi lo esercita fanno sì che dall'inizio di stagione il biondo più chiacchierato di Roma Nord sia destinato a non essere visto. Il sentire il mister che ad inizio partita dichiara "Farò cambi rapidi ogni 5 minuti, che fa caldo" non gli lascia neanche immaginare che nel secondo tempo non gli sarà data la possibilità di dare il suo contributo nonostante ci sia gente agonizzante in campo o esaltati in preda a crisi di panico od isteriche od euforiche.
Onnis 6.5: Come sempre è uno dei pochissimi che non toglie il piede in un contrasto. I suoi amici, belli per le fotografie, non sanno neanche cosa possa voler dire giocare con un dito lussato. Stoicamente sta in campo toglie anche le castagne dal fuoco ... In questa squadra abituata a non dire mai grazie, qualcuno potrebbe anche commentare: "Beh, so' buoni tutti a togliere le castagne dal fuoco con la mano fasciata"
Garelli 6: Come il compagno di sventure Berliri ha poco spazio. In effetti, come dice qualcuno che non è in grado di farsi un'opinione propria ed utilizza in prestito l'opinione altrui, è uno scandalo che Kanu stia in campo. Nelle ultime due partite ha all'attivo 3 assists ed 1 gol e considerando che il minutaggio ed il risultato stretto delle due partite è uno scandalo che Kanu non stia al mare ... in effetti.
Triglia 6: Gran parte del pubblico, dopo averlo criticato, adesso lo ama, lo acclama lo idolatra. Da esperto in pubbliche relazioni, sa che la buona reputazione è fondamentale per una serena atmosfera nello spogliatoio, per questo ha sempre una buona parola per tutti dentro e fuori dal campo. Sereno e pacioso passeggia in campo con il suo inconfondibile stile da porno attore e tira da ogni posizione con pose plastiche. Saluta e bacia gli spettatori uno ad uno, firma autografi e li sottolinea.
Taddei 6: L'altra metà del pubblico non acclama bensì è acclamata. La parte più bella di Jimmy nell'ultimo incontro è infatti la sua famiglia puntualmente presente sugli spalti e di questa vale la pena parlare. A fine partita sono loro che firmano più autografi di Tony e tutti giocatori vogliono avere una foto ricordo con loro. Guardano in cagnesco Paolone Triglia reo di avergli scippato la carica di Mascotte Polly. Sono stati visti infatti rovesciargli addosso la ghiacciaia pronta per il mare di Kanu ed aizzare due piccoli teppistelli di 4 e 5 anni a tirargli pietre addosso.
Mosconi 6: Se a qualcuno di voi è mai capitato di vedere la serie tv su Mtv con protagonista Ozzy Osbourne avrà perfettamente chiara la condizione atletica del numero 12 del TC Parioli. Entra nel secondo tempo per sostituire il Capitano e regala perle degne della Gialappa's Band non tanto per la tecnica da non discutere quanto per lo stile, assai importante per la squadra. La sua posa "panza e braccia all'aria" sulla punizione allo scadere è un ricordo che rimarrà indelebile nella mente del folto pubblico presente così come la chiamata ed il pugno chiuso sopra la testa di Fabio che lo aveva anticipato noncurantemente. Incolpevole dunque sui gol subiti (sebbene riceva insulti da tutte le parti a causa di questi) viene abbandonato prima da Lello poi da Boro che per sostituire Getto in attacco sposta la sua sedia nell'area avversaria.
Casimiro 6: E' lui che in qualità di sedicente persona carismatica dovrebbe far trovare ai compagni gli stimoli per fare un buona prestazione in campo. Alle prese con l'organizzazione della festa post partita dimentica totalmente la partita nel pre e post gara. Durante la gara invece procura parecchi stimoli al pubblico presente con il suo urletto Sharapovato tanto che la fila ai sanitari è stata più lunga di quella per depositare le liste dei candidati per Roma alle precedenti elezioni. Nel complesso fa il suo dovere in campo, nulla più.
Matteucci 6: Bambi ha completato il suo percorso. Da cucciolo spaesato ad affermato e bel cerbiatto. Da possente stallone a rassegnato brocco. La sua espressione è sempre più desolata di partita in partita nonostante gli incitamenti mai fuori luogo di Mosconi. Speriamo faccia al più presto piazza pulita dei suoi pensierosi processi mentali conseguenti la lettura della trilogia completa di T.Triglia. Non si può attribuire solo a lui la completa noncuranza della squadra scesa in campo nei confronti della partita ma non avendone parlato dall'inizio ed essendo l'ultimo della lista ed oltretutto avvezzo agli accostamenti animali lo prendiamo come capro espiatorio per sottolinearla.
Fazi 6: Guadagna la sufficienza solo ed esclusivamente per la rete realizzata. Dopo un paio di partite all'acqua di rose sia per le orecchie dei compagni che per quelle degli spettatori in tribuna, torna a fare quello che gli riesce meglio: insultare chiunque provi ad avvicinarsi alla sua zona di competenza ( e non... ). Una prestazione non degna della sua levatura tecnica ma, come per tutto il resto della squadra, è comprensibile un calo di tensione dopo aver raggiunto la promozione. A fine gara rimedia una espulsione ingenua causata da un acceso diverbio con l'arbitro, volano parole grosse, addirittura si arriva a parlare di scommesse. Arbitro "Lei non conosce il regolamento, vogliamo scommettere 1000€??" Fazi "Anche 5000€ incompetente!". Le voci che girano sugli interessi da usuraio effettuati da Casimiro per i prestiti potrebbero non essere del tutto infondate.
Frascella 6: Dopo tre minuti di gioco, il Piccolo Budda ha già macinato almeno un migliaio di millimetri sulla fascia e già la sua lingua è pesantemente pendente sul suo snello pancione. Gioca il 50% dei palloni destinatigli il cui 50% in maniera apprezzabile. Nei due minuti successivi dimentica il significato di "marcatura" e prova due improbabili anticipi che garantiscono il 2 contro 1 agli avversari ed una conseguente segnatura. Si accomoda in panchina in preda a visioni mistiche dichiarando di aver visto la moglie sulla traversa che gli ricordava di avere una figlia. Fortunatamente i compagni previdenti gli hanno scritto il nome della figlia neonata sulla maglia per non scordasi anche quello. Ormai maturo per le partite scapoli-genitori.
Berliri 7: Entra, regala bel gioco, triangola, segna, torna in panchina, ci resta. La carenza di personalità di chi ha il potere e la troppa personalità di chi lo esercita fanno sì che dall'inizio di stagione il biondo più chiacchierato di Roma Nord sia destinato a non essere visto. Il sentire il mister che ad inizio partita dichiara "Farò cambi rapidi ogni 5 minuti, che fa caldo" non gli lascia neanche immaginare che nel secondo tempo non gli sarà data la possibilità di dare il suo contributo nonostante ci sia gente agonizzante in campo o esaltati in preda a crisi di panico od isteriche od euforiche.
Onnis 6.5: Come sempre è uno dei pochissimi che non toglie il piede in un contrasto. I suoi amici, belli per le fotografie, non sanno neanche cosa possa voler dire giocare con un dito lussato. Stoicamente sta in campo toglie anche le castagne dal fuoco ... In questa squadra abituata a non dire mai grazie, qualcuno potrebbe anche commentare: "Beh, so' buoni tutti a togliere le castagne dal fuoco con la mano fasciata"
Garelli 6: Come il compagno di sventure Berliri ha poco spazio. In effetti, come dice qualcuno che non è in grado di farsi un'opinione propria ed utilizza in prestito l'opinione altrui, è uno scandalo che Kanu stia in campo. Nelle ultime due partite ha all'attivo 3 assists ed 1 gol e considerando che il minutaggio ed il risultato stretto delle due partite è uno scandalo che Kanu non stia al mare ... in effetti.
Triglia 6: Gran parte del pubblico, dopo averlo criticato, adesso lo ama, lo acclama lo idolatra. Da esperto in pubbliche relazioni, sa che la buona reputazione è fondamentale per una serena atmosfera nello spogliatoio, per questo ha sempre una buona parola per tutti dentro e fuori dal campo. Sereno e pacioso passeggia in campo con il suo inconfondibile stile da porno attore e tira da ogni posizione con pose plastiche. Saluta e bacia gli spettatori uno ad uno, firma autografi e li sottolinea.
Taddei 6: L'altra metà del pubblico non acclama bensì è acclamata. La parte più bella di Jimmy nell'ultimo incontro è infatti la sua famiglia puntualmente presente sugli spalti e di questa vale la pena parlare. A fine partita sono loro che firmano più autografi di Tony e tutti giocatori vogliono avere una foto ricordo con loro. Guardano in cagnesco Paolone Triglia reo di avergli scippato la carica di Mascotte Polly. Sono stati visti infatti rovesciargli addosso la ghiacciaia pronta per il mare di Kanu ed aizzare due piccoli teppistelli di 4 e 5 anni a tirargli pietre addosso.
Mosconi 6: Se a qualcuno di voi è mai capitato di vedere la serie tv su Mtv con protagonista Ozzy Osbourne avrà perfettamente chiara la condizione atletica del numero 12 del TC Parioli. Entra nel secondo tempo per sostituire il Capitano e regala perle degne della Gialappa's Band non tanto per la tecnica da non discutere quanto per lo stile, assai importante per la squadra. La sua posa "panza e braccia all'aria" sulla punizione allo scadere è un ricordo che rimarrà indelebile nella mente del folto pubblico presente così come la chiamata ed il pugno chiuso sopra la testa di Fabio che lo aveva anticipato noncurantemente. Incolpevole dunque sui gol subiti (sebbene riceva insulti da tutte le parti a causa di questi) viene abbandonato prima da Lello poi da Boro che per sostituire Getto in attacco sposta la sua sedia nell'area avversaria.
Casimiro 6: E' lui che in qualità di sedicente persona carismatica dovrebbe far trovare ai compagni gli stimoli per fare un buona prestazione in campo. Alle prese con l'organizzazione della festa post partita dimentica totalmente la partita nel pre e post gara. Durante la gara invece procura parecchi stimoli al pubblico presente con il suo urletto Sharapovato tanto che la fila ai sanitari è stata più lunga di quella per depositare le liste dei candidati per Roma alle precedenti elezioni. Nel complesso fa il suo dovere in campo, nulla più.
Matteucci 6: Bambi ha completato il suo percorso. Da cucciolo spaesato ad affermato e bel cerbiatto. Da possente stallone a rassegnato brocco. La sua espressione è sempre più desolata di partita in partita nonostante gli incitamenti mai fuori luogo di Mosconi. Speriamo faccia al più presto piazza pulita dei suoi pensierosi processi mentali conseguenti la lettura della trilogia completa di T.Triglia. Non si può attribuire solo a lui la completa noncuranza della squadra scesa in campo nei confronti della partita ma non avendone parlato dall'inizio ed essendo l'ultimo della lista ed oltretutto avvezzo agli accostamenti animali lo prendiamo come capro espiatorio per sottolinearla.









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